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    Sistema metropolitano milanese

    L’area urbana più grande a livello nazionale italiano si trova in Regione Lombardia e consiste nell’area milanese, nel cuore del bacino Lambro-Seveso-Olona, una porzione significativa del più ampio bacino del Po così come delineato nel Piano di Gestione del distretto idrografico del fiume Po.

    Grazie all’abbondanza e qualità delle acque superficiali e sotterranee, alla fertilità dei suoli e alla presenza di ampie pianure questo territorio è stato caratterizzato nel tempo da una fiorente economia, prima basata sull’agricoltura e poi sull’industria e sul settore terziario. A partire dagli anni ’50 fino ad oggi, con una particolare intensità negli ultimi due decenni, l’equilibrio tra aree urbane e aree rurali è stato drammaticamente rovesciato: in Regione Lombardia il suolo dedicato all’uso agricolo è fortemente diminuito (più di un quinto) a favore di un aumento consistente dell’urbanizzazione e della conseguente infrastrutturazione.  

    Al centro di questo bacino c’è un luogo caratterizzato da una millenaria storia di insediamenti umani basati sulla preziosa presenza di pregiate risorse idriche che hanno generato uno dei territori più fertili al mondo, ricco non solo dal punto di vista del patrimonio materiale ma anche immateriale. Questo territorio può essere definito oggi “sistema metropolitano milanese”.

     

    In questo sistema territoriale, dunque, nuove forme di governance e cooperazione stanno emergendo (basti pensare alle diverse forme di accordo di partenariato pubblico-privato) con l’obiettivo di gestire ed indirizzare i processi di trasformazione di un territorio ove rurale e urbano sono strettamente integrati e capaci di generare valore dalla loro interrelazione.

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